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lunedì 13 gennaio 2014

Sofosbuvir (Sovaldi)

Il Sofosbuvir (Sovaldi) e il Simeprevir sono farmaci di recentissima introduzione efficaci contro il virus dell'epatite C. Il Sofosbuvir (Sovaldi) è il primo farmaco in grado di bloccare la replicazione del virus in alcuni tipi di epatiti da virus C senza il bisogno di una co-somministrazione di interferone. Inoltre se associato con ribavirina permette il trattamento solo con somministrazioni per via orale. La terapia differisce a seconda del genotipo virale: Pazienti con genotipo virale di tipo 1 o 4:  Sofosbuvir + peg-interferone alfa + ribavirina per 12 settimane Pazienti con genotipo virale di tipo 2:  Sofosbuvir + ribavirina per 12 settimane Pazienti con genotipo virale di tipo 3: Sofosbuvir + ribavirina per 24 settimane

Vedi anche: Sofosbuvir (Sovaldi)

lunedì 2 dicembre 2013

Tosse

La Tosse è un sintomo di un qualcosa che irrita le mucose della gola, della trachea o dei bronchi. Rappresenta infatti una risposta dell'organismo a sostanze irritanti come polvere, fumo, virus, batteri o comunque fattori che ostruiscono il normale passaggio dell'aria con ostacolo alla normale respirazione.
Si distingue:

Tosse secca: è un tipo di tosse in cui si tossisce ma senza eliminare il catarro. Esprime uno stato irritativo della mucosa delle vie respiratorie e spesso avviene in posizione sdraiata prima di addormentarsi

Tosse grassa: tosse con espettorato e produzione di muco

La sintomatologia è caratterizzata da una veloce e profonda inspirazione seguita da una rapida espirazione a glottide chiusa: la colonna aerea così compressa nell'albero respiratorio provoca la brusca apertura della glottide stessa che determina la caratteristica vibrazione delle corde vocali (tosse vera e propria).
La tosse non è di per sé una malattia, ma rappresenta il segnale di un’infezione o di un’infiammazione delle vie aeree.Può essere favorita o scatenata da infezioni (batteriche o virali), inalazione di sostanze irritanti (fumo, solventi, da alimenti, a volte anche la stessa saliva che va di traverso.


Vedi anche: Malattie e sintomi

PrenatalSafe

Il PrenatalSafe è un esame prenatale non invasivo che, analizzando il DNA fetale libero circolante isolato da un campione di sangue materno, valuta la presenza di aneuploidie fetali comuni in gravidanza e in particolare è in grado di rilevare:

ANEUPLOIDIE

Trisomia 21 (Sindrome di Down)

Trisomia 18 (Sindrome di Edwards)

Trisomia 13 (Sindrome di Patau)

Monosomia X (Sindrome di Turner)

XXX (Trisomia X)

XXY (Sindrome di Klinefelter)

XYY (Sindrome di Jacobs)



Vedi anche: PrenatalSafe

martedì 4 dicembre 2012

Gastroenterologia

La Gastroenterologia è una branca della medicina che studia le malattie dell'apparato gastrointestinale ed in particolare le malformazioni e le patologie a carico di:

Esofago
Stomaco
Intestino tenue
Colon
Retto
Fegato e Vie biliari
Pancreas

La diagnosi è effettuata nella maggior parte dei casi grazie all'esame obiettivo, esami di laboratorio e procedure endoscopiche:

Visita specialistica gastroenterologica - colonproctologica

Esami strumentali

Gastroscopia
Colonscopia
Esofagogastroduodenoscopia
Rettoscopia
Pancolonscopia
Ph-metria dinamica delle 24 ore per studio della MRGE (malattia da reflusso gastro-esofageo)

Esami funzionali

Studio e valutazione dell'helicobacter pylori, malassorbimento, malattia celiaca, malattie infiammatorie croniche intestinali, sindrome da overgrowth batterico del piccolo intestino, gastroenterite

Urea Breath Test per valutazione H.P

H2 Breath Test al: Lattosio, Lattulosio, Glucosio, Sorbitolo


Vedi anche: Malattie e sintomi

giovedì 29 novembre 2012

Nausea

La Nausea è una sensazione di malessere che si avverte in zona epigastrica (stomaco) che spesso precede il vomito. Insieme alla nausea sono spesso associati altri sintomi come il sudore freddo, salivazione, pallore, tutti segni dell'interessamento del sistema nervoso periferico. La nausea è un sintomo di moltissime malattie non tutte associate all'apparato digerente.
Può essere presente nelle seguenti affezioni:
Ansia e stress in genere
Gravidanza (particolarmente nei primi mesi)
Tumori cerebrali e tumori in genere
Uso eccessivo di caffè
Commozione cerebrale e traumi cranici
Morbo di Crohn
Depressione
Diabete
Dolore molto intenso (colica renale ad esempio)
Vertigini ed altri disturbi dell'orecchio (Sindrome di Meniere)
Medicine e trattamenti chemioterapici
Influenza gastrointestinale
Intossicazione alimentare
Gastrite
Reflusso gastroesofageo
Appendicite
Colite spastica
Emicrania
Assunzione di oppiacei
Pancreatite
Ulcera peptica
Infarto del miocardio


Vedi anche: Malattie e sintomi

sabato 25 febbraio 2012

Indice HOMA

L' Indice Homa è un indice utilizzato per valutare l'insulino resistenza, una condizione in cui l'insulina non riesce ad esercitare la sua azione per una carenza numerica o funzionale di recettori (vedi insulina). L'indice HOMA si basa su un modello matematico che mette in rapporto le concentrazioni sieriche di glucosio con l'insulina a digiuno. La formula per il calcolo dell'indice HOMA è la seguente: Valore della glicemia (espressa in mmol/L) moltiplicata per l'insulinemia (espressa in mU/L) diviso 22.5 La resistenza all'insulina è un segno precoce del rischio di diabete e può precedere anche di alcuni anni la comparsa conclamata del diabete di tipo 2. L'indice HOMA evidenzia precocemente questa resistenza permettendo così di intervenire con la dieta in particolare in soggetti obesi o comunque in sovrappeso con un eccesso di grasso addominale ed in soggetti con familiarità diabetica.

Vedi anche: Esami di laboratorio

domenica 27 novembre 2011

PHI (Prostate Health Index, Indice di salute prostatica)

Il PHI (Prostate Health Index, Indice di salute prostatica) viene utilizzato insieme ai dosaggi del PSA totale e PSA libero (PSA-Free, PSA Libero) per valutare il rischio di carcinoma prostatico. L'esame si effettua tramite la determinazione dell'isoforma della porzione libera del PSA più specifica per il carcinoma prostatico (PCa) rappresentata dalla molecola [-2] proPSA. Il PHI non sostituisce il test del PSA, bensì migliora la specificità clinica (3 volte superiore al solo test PSA ad una sensibilità del 90%) di rilevamento del carcinoma prostatico rispetto ai test attualmente in uso: PSA totale e free PSA, identificando con maggiore accuratezza il paziente candidato per una biopsia prostatica. Il PHI permette di suddividere i pazienti (uomini di età superiore a 50 anni, con valori di PSA totale compresi tra 2 e 10ng/mL ed esplorazione rettale non sospetta) in categorie, ciascuna delle quali rappresenta rispettivamente una probabilità bassa, media ed alta di rilevare il carcinoma prostatico con la biopsia. Associato ad altri esami strumentali (ecografia prostatica transrettale in particolare, Trim prob) è un utile test di conferma nel caso di tumori alla prostata. Utile anche nel follow-up postoperatorio per la determinazione di eventuali recidive o metastasi.

Vedi anche: Esami di laboratorio